Programma per Rieti 2022-2027

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Le nostre priorità

TERMINILLO…in cima alle opportunità

L’Amministrazione comunale si è battuta con forza affinché Terminillo trovasse una nuova via di sviluppo turistico in connubio con la tutela dell’ambiente. Il progetto TSM2 ha infatti trovato pareri favorevoli per la sua incidenza nel comprensorio montano, evidenziando un lavoro di quadratura delle necessarie e legittime aspettative sia degli operatori della montagna sia della difesa del patrimonio naturalistico.

È stata, inoltre, ampliata l’offerta di eventi anche nella stagione estiva, mentre si sono registrati record di presenze sia nelle strutture ricettive sia in quelle della ristorazione in un contesto pandemico di mobilità territoriale ridotta che però è stata tradotta in una prima fidelizzazione della presenza turistica.

Grazie a noi è nato il brand “VisitTerminillo” che si pone nel percorso che abbiamo in mente: far recuperare al Terminillo il ruolo di fiore all’occhiello e l’elemento

Ha trovato applicazione anche la proposta di un brand di promozione grazie a Visit Rieti, accompagnato da Visit Terminillo. Sia il centro urbano che la stazione montana hanno visto l’apertura e il potenziamento degli uffici informativi anche durante le festività, come non era accaduto in passato.

LAVORO…una dignità da rivendicare

Il tessuto industriale reatino ha completamente superato la fase storica che l’aveva caratterizzato in passato, ciò ha determinato una rigenerazione industriale anche attraverso dolorose contrazioni per divenire territorio di singole eccellenze in particolare nell’ultimo decennio e quindi riprendere quote di sviluppo. Gli investimenti in ricerca e il persistere di know how permettono tuttora la presenza di realtà di grande rilievo, ad esempio, nel settore farmaceutico, elettronico e del dosaggio idraulico.

L’amministrazione comunale si può muovere su un asse di azione di facilitatore pubblico nell’alveo delle sue competenze più politiche che amministrative. Ciò in base alla praticabilità della visione di sviluppo proposta.

È evidente che un’amministrazione comunale ormai deve superare il suo ruolo di puro localismo e proiettarsi verso dinamiche differenti che prevedano anche un rinnovamento generazionale e l’intercetto di nuove imprenditorialità, muovendosi su assi di collaborazione con realtà e territori vicini, stringendo connessioni e sinergie sia con realtà del Lazio ma anche delle vicine Umbria, Marche e Abruzzo, realtà amministrative che vivono affinità anche politiche con l’attuale amministrazione comunale di centrodestra.

Il dualismo su cui occorre operare in questa fase congiunturale e di prospettiva, sono, in particolare, il digitale e il sostenibile e per questo sarà realizzato un aiuto alla transizione verde, tenuto conto di quanto proposto nel settore digitale e quanto si può intravedere nel forte interesse del territorio reatino alla agricoltura declinata in un nuovo approccio tecnologico e di precisione.

I segnali positivi in tal senso non mancano. Starà a noi irrobustirli in qualità ed ampliarli in quantità.

TERRITORIO…dalle radici lo sviluppo

I mutamenti causati dalla pandemia e l’attuale situazione di incertezza dovuta a fattori internazionali hanno determinato la necessità di una rimodulazione delle azioni, pubbliche e private. L’obiettivo di sviluppo per un territorio come il nostro non può non passare da una rigenerazione industriale e produttiva ma anche dal recupero di competitività nel settore turistico, dell’enogastronomico, ambientale e paesaggistico, la vera ricchezza potenziale sulla quale l’Amministrazione uscente ha finalmente iniziato a recuperare gap storici accumulati nei confronti di altri territori e che la prossima Amministrazione saprà incardinare come priorità della propria azione, coinvolgendo i privati in quel meccanismo virtuoso che è condizione imprescindibile di successo. I germogli di una nuova epoca di attrattività del territorio fioriscono già oggi: dalla riscoperta del Terminillo all’organizzazione finalmente ritrovata in Città, dalla nascita dei brand VisitRieti e VisitTerminillo alla sinergia interistituzionale per la promozione delle bellezze di ‘area vasta’, a partire dal presepe di Greccio del quale, nel 2023, saremo chiamati a celebrare l’ottavo centenario.

L’obiettivo della Città di Rieti è supportare le imprese e gli operatori di settore e orientarli nel processo di evoluzione proponendo le opportunità offerte dal territorio, migliorando la presenza nello spazio digitale, aumentando i servizi per chi arriva sul territorio. Intendiamo puntare sulla cultura, sulla straordinaria ricchezza architettonica e museale, sullo straordinario bacino potenziale del turismo sportivo, sulle nuove iniziative ludiche e di spettacoli di vario genere da tornare ad intercettare, sulla creazione di nuovi eventi e sul rafforzamento di quelli storici.

Vogliamo promuovere le eccellenze del territorio mettendo in condizione i cittadini stessi di essere primo veicolo delle tante potenzialità locali, ‘ambasciatori di Rieti’ tanto individualmente quanto nella forma di rappresentanze organizzate e collettive.

UNIVERSITA’…una strategia per restare

L’amministrazione comunale, come importante socio del Consorzio universitario, ha dimostrato un fattivo impegno per l’università. Nuove opportunità, nuovi corsi e consolidamento del Consorzio reatino sono stati il risultato di un lungo percorso, osteggiato da molti irriso da altri, che ha visto, invece, il Comune di Rieti in prima fila per salvare l’esperienza universitaria a Rieti.

Nuove risorse arriveranno con il bando dell’Agenzia della Coesione destinato all’Università e alla ricerca per le aree del sisma 2016 e che metterà a disposizione del territorio reatino circa 15 milioni di euro, mentre il sogno di una sede in pieno centro storico è stato finalmente realizzato, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione provinciale, con l’apertura di Palazzo Aluffi in via Cintia.

A questo, sarà assillo della prossima amministrazione comunale aggiungere la realizzazione del campus universitario nella sede dell’ex ospedale, recuperando un altro immobile storico del centro storico e aggiungendo un servizio decisivo all’offerta dell’università a Rieti. Compito della prossima amministrazione sarà poi quello di cogliere ogni ulteriore opportunità formativa, come già recentemente accaduto con l’Istituto Tecnico dedicato all’Agroalimentare, che permetta ai giovani reatini di restare e ad altri giovani, italiani e stranieri, di scegliere il centro d’Italia come sede per i loro studi.

AMBIENTE…una riserva di occasioni

Rieti e ambiente un legame indissolubile, una storia di bellezza e sviluppo sostenibile da preservare e attraverso la quale progettare il futuro. Una città la cui architettura vive da sempre in simbiosi con il suo fiume, custodita dalla sua montagna. Conservazione del patrimonio naturale, turismo e produzione e innovazione devono tornare a camminare insieme.

L’innovazione in questi temi da noi è sempre stata di casa.

Da Terminillo nasce una lezione che è stata recepita prima dalle più importanti località dell’arco alpino e poi in tutta Italia e che noi per troppo tempo abbiamo dimenticato. Ora con TSM2 possiamo tutelando l’ambiente restituire alla nostra montagna il ruolo che gli spetta nel panorama degli sport invernali.

La Piana Reatina è da sempre un luogo di lavoro e innovazione. Con il guado, pianta tintorea dal colore unici, e la coltivazione della canapa siamo stati protagonisti dell’industria tessile. Siamo stati protagonisti dell’epopea guidata dagli studi di Nazareno Strampelli. Ora dobbiamo far tornare la nostra terra luogo di lavoro, produzione, studio e innovazione sfruttando al massimo la collaborazione con l’Università.

La tutela dell’ambiente è un dovere nei confronti dei nostri genitori e dei nostri figli. Ma la nostra storia insegna che è possibile preservare non restando vittime in un immobilismo non più tollerabile, ma tornando protagonisti di una nuova stagione di sviluppo.

RIETI CAPOLUOGO…qui, ora

Costruire un capoluogo. La perdita di peso strategico delle aree interne, anche a seguito di riforme istituzionali come la Del Rio (Pd), ha ridotto il peso specifico di realtà territoriali e demografiche come quella reatina.

Le politiche più recenti del centrodestra hanno però ribaltato questa realtà e ricostruito l’identità di capoluogo senza perdere linee traccianti con le identità circostanti grazie a una concreta collaborazione tra istituzioni, associazioni e sindacati.

L’obiettivo è, infatti, quello di rendere il Comune di Rieti un polo istituzionale capace di intercettare risorse e riversarle sulla Città e l’area vasta che guarda a Rieti come riferimento. In questa prospettiva i fondi del PNRR saranno strategici a ribadire tale obiettivo, implementando politiche tese a una governance dello sviluppo e della qualità della vita incardinata su principi di inclusività, imprenditorialità e concretezza.

La natura di città intermedia non può limitare la necessaria spinta oltre i localismi per superare l’endemica situazione di isolamento, spopolamento e invecchiamento. Le condizioni socio-demografiche che incidono sul territorio impongono una risposta con una postura politica caratterizzata dal passaggio verso una nuova generazione e l’azione di contrasto all’abbandono del territorio.

La transizione politica segnata dalla precedente consiliatura verso quella che ci prepariamo a costruire è segno tangibile di tale volontà di interpretare un ruolo da protagonisti nella costruzione di Rieti capoluogo, impegnato non soltanto nelle politiche prettamente “dentro le mura” ma anche in quelle si proiettano nello sviluppo fuori confine.